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Tecnica a Carciofo!

Oggi pubblico una nuova tecnica chiamata "carciofo" che consiste nel rivestire le forme di polistirolo con tanti "giri" di triangolini di stoffa, fino a ricoprirne interamente la superficie.
Si parte da un quadratino di stoffa di circa 4-5 cm. di lato, da piegare a meta' lungo la diagonale, ottenendo cosi' un triangolo. Questo dovra' essere nuovamente piegato a meta': il triangolino cosi' ottenuto verra' fissato sul polistirolo applicando alla base due spilli corti (vedi disegno).
Via via che si riveste la forma, i "giri" di triangolini, con le punte libere, creano il caratteristico effetto a carciofo.
Ecco , infine, la guida fotografica
Prima fase: applicazione primo triangolo

Secondo fase: ecco dopo vari giri alternati

Terza fase: ecco la pallina finita!

Buon lavoro!
fonte polvere di fata.it
Ecco una novità! Oggi pubblico una guida fotografica fatta dall'amico Asky, che ringrazio per la disponibilità!
La prima fase è quella del intaglio della pallina:

Poi si passa al rincalzo della stoffa:

Dopo si taglia con attenzione la stoffa in eccesso:

E ha il primo triangolo:

Poi se ne fa un secondo con stoffa diversa:

Fino a ricoprire l'intera pallina! Eccola finita:

Non è bellissima?
Per altre spiegazioni rimando al post sulla tecnica ad intarsio

Oggi spieghero' in breve la tecnica a ciuffetti, a mio parere la piu semplice e carina.
Con questo tipo di lavorazione si ottiene un effetto vaporoso. Il tessuto deve essere sottile (cotone americano) e tra fronte e retro non deve esserci molta differenza di colore.
Si procede tagliando dei quadratini di stoffa da un minimo di 2cm a lato ad un massimo di 5cm.
Si marca poi con un pennarello il polistirolo segnando puntini molto ravvicinati tra loro
In corrispondenza di ogni puntino si pratica un foro con una forbice appuntita o un punteruolo
Poi si punta al centro del quadratino, nella parte del diritto, con la limetta e si conficca il ciuffetto di stoffa, all'interno dei fori, con un po' di pratica si puo' evitare di fare i fori prima e procedere a conficcare direttamente con la limetta, evitando cosi' un passaggio.
Una volta ricoperta la forma, si puo' rifinire, con nastri, fiorellini ed altro ancora!
Questa è la tecnica che utilizzato per fare il portacandele che trovate tra i lavori.
Scuola di Patchwork!
In questa sezione vi spiego in modo breve le tec niche piu' semplici per il patchwork senz'ago, partiamo da quella piu' semplice:
"E' il metodo più comunemente usato per ricoprire forme di polistirolo.
- Si prende una forma di polistirolo a piacere, meglio cominciare con una forma semplice: palle. ghirlande, cornici.
- Si disegna il motivo della decorazione sulla superficie usando o un pennarello punta fine chiaro, o una matita morbida che non traspaia dal tessuto.
- Incidere il polistirolo lungo le linee tracciate usando un taglierino, per esperienza consiglio un bisturi. L'incisione non deve essere profonda più di 5-10 mm, varia a seconda della profondità della forma da rivestire.
- Disporre un pezzo di tessuto su di una "toppa" incisa e inserirla all'interno del taglio con una limetta per unghie; si raccomanda di inserire la stoffa per metà della profondità di cui si dispone.
- Si taglia con un paio di forbici adatte, il tessuto eccedente lasciandone un piccolo bordo (3-5 mm) che fuoriesca dall'incisione.
- Con la limetta per unghie si procede poi all'inserimento di questa stoffa eccedente all'interno dell'incisione, stando attenti a non formare delle piegoline.
- Procedere allo stesso modo con le altre toppe fino a ricoprire l'intera forma.
- Rifinire poi a seconda della nostra fantasia e del nostro gusto con passamaneria coordinata, nastrini, cordoncini ecc. "
fonte
G. Velli Berti, R. Ricolfi, Patchwork senza ago con l'uso del polistirolo, I Grandi Manuali, Fabbri Editori e nonsolohobby.net